martedì 4 novembre 2025

L' amore... io sono



Osservo questi miei pensieri che si staccano piano,
uno alla volta, come foglie in autunno.
Guardo il mare lì all'orizzonte
e capisco che non serve capire.
Che certe cose non tornano, non si spiegano,
semplicemente accadono, e va bene così.
Capisco che la pace, a volte, non è un arrivo,
ma un punto fermo nel vento.

Quel che penso è che l’amore non è mai “perfetto”,
ma soltanto vero.
E che non possieda né forma né garanzia di durata.
Esso può salvare e ferire nello stesso gesto,
perché si espande in profondità come una radice.
E poi s'irradia, come una lampada
che regala luce dove prima era buio.
L’amore sfida la mente,
perché la mente cerca equilibrio, controllo, logica.
E l’amore invece disfa, scioglie, mescola, confonde.
Nel momento in cui cerchi di comprenderlo, ti sfugge.
Nel momento in cui lo lasci essere, ti attraversa.
Non puoi che fuggirlo o seguirlo.
Questa è la sua bellezza, questa la sua verità.

E allora resto qui a respirare la vita
che non ho più bisogno di spiegare.
La sento scorrere, tutta.
Chiudo gli occhi, eccomi: io sono.

Ella mi attende, e io le rispondo.


Sotto il peso di quel battito
che scalpita,
mi lascio attraversare...
non come carne,
ma come eco.
Ogni vibrazione è un richiamo,
un codice inciso
tra le orbite e il cuore,
tra il cielo e il corso.
La luna, fiera e complice,
mi osserva come chi sa
che l’amore non ha traguardi,
solo congiunzioni
che brillano per un istante eterno.
E allora respiro nel gelo,
dove i muscoli stremati si fanno vapore,
dove il dolore si sposa alla bellezza
in un ossimoro che canta.
Tu, miraggio che non svanisce,
sei la meta che non si raggiunge,
sei l’attesa che mi plasma,
sei il rantolo che diventa preghiera.
Io ti vedo, anche quando non ci sei.
 E nel vuoto che lasci, fiorisce la mia voce.