venerdì 13 marzo 2026
Davanti al caminetto...
Il caminetto ardeva piano,
come se sapesse più di quanto mostrasse.
La fiamma non bruciava soltanto legna:
scaldava l’aria, la rendeva più densa,
più vicina alla pelle.
Lei si avvicinò al fuoco
come ci si avvicina a un pensiero proibito:
lenta, consapevole,
lasciando che il calore la sfiorasse
prima ancora di toccarla davvero.
Ogni crepitio sembrava un invito,
ogni scintilla un respiro trattenuto.
Il tempo non correva più:
si dilatava, si tendeva,
si faceva attesa.
Lui la guardava come si guarda una fiamma
che potrebbe scaldare o consumare,
senza sapere quale delle due cose desiderasse di più.
E in quello sguardo
c’era già tutto ciò che non veniva detto.
Il fuoco rifletteva sulle loro mani,
sulle distanze che si accorciavano,
sulle parole che non servivano.
Era un calore che non chiedeva permesso,
che saliva lento,
che prometteva senza parlare.
Non c’era fretta.
Solo un avvicinarsi inevitabile,
come se il fuoco li stesse chiamando entrambi
nello stesso punto, nello stesso istante.
E in quell’istante,
l’attesa divenne presenza.
E la presenza, desiderio.
Facciamo un Gioco…
Non sono il Potere e la Ricchezza ad Affascinarmi,
ma la Classe e la Cultura…
…UNA PERSONA SEMPLICE…
Un Cervello Fine
mi Eccita molto di più della Posizione Sociale,
l’Eleganza nei Gesti
mi Ipnotizza molto più di una Macchina Potente e di un Rolex Ostentato,
una Conversazione Brillante
può essere più Afrodisiaca di un Piatto di Ostriche.
Sono Viziata e Voglio il Meglio …
Non compri il Mio Amore o il Mio Corpo
Parlandomi di Conoscenze Importanti
o Regalandomi un Viaggio Spettacolare o un Gioiello,
un Ristorante di Lusso
non mi fa Spalancare gli Occhi per lo Stupore
… MA …
Una Passeggiata al Tramonto
in Una Spiaggia Deserta
… SI …
Prova a Stupire il mio Cervello se Riesci,
Prova a Parlarmi di Qualche Cosa che non So,
Prova a Farmi Ridere…
Prova a Fare un Discorso senza Farcirlo di Termini Pomposi,
li Conosco Sai,
ne so anche il Significato,
ma sono Artefatti e Forzati in certe Situazioni,
Prova a Stuzzicare I Miei Sensi …
…TUTTI PERO’…
… FACCIAMO UN GIOCO …
BENDAMI GLI OCCHI
Prova ad Accendermi Solo con le Parole
ma Attenzione !
NON VOLGARI …
NON SCONTATE …
Prova a cercare la Chiave per far vibrare le Corde Giuste
Accarezzami la Pelle
SENZA TOCCARLA
Bloccami le Mani
SENZA LEGARLE
Raccontami i tuoi DESIDERI
e metti a Nudo la tua Anima
Spogliati di ogni Sovrastruttura
e Resta Nudo per Me
Usa la Voce
Usa la Mente
Credevi Fosse Facile?
Sono Strane a volte le Donne…
Allora…
Vuoi provare a Giocare con Me?
giovedì 12 marzo 2026
Solitudine dell'anima...
ai casini che debbo affrontare da solo
e non so se ne ho ancora voglia e forza per farlo,
alla mia libertà che non è libertà ma solitudine dell'anima.
Senti-pensante.....
che non separano la ragione dal cuore.
Che sentono e pensano allo stesso tempo.
Senza separare la testa del corpo,
né l'emozione della ragione.
Il mistero che si lascia scoprire
Tempo in frantumi....
Non serve il contatto: basta un respiro che cambia ritmo,
una distanza che si accorcia senza toccarsi,
un pensiero che diventa corpo prima ancora di essere parola.
Il tempo allora si spezza in schegge luminose,
come vetro colpito da un impulso troppo forte per essere trattenuto.
Ogni frammento riflette un istante diverso:
un battito, un tremito, un silenzio che brucia più di un gesto.
E in quel crepitare sottile,
tra ciò che cede e ciò che resiste,
nasce un’intensità che non ha nome.
Non è passato, non è futuro:
è un presente che pulsa,
che si dilata,
che chiede di essere abitato fino all’ultima vibrazione.
Il tempo non si rompe per distruggersi,
ma per rivelare ciò che resta quando tutto il resto tace:
la verità nuda di un desiderio che non ha bisogno di essere detto,
solo riconosciuto.
Bendata attendo....








